I Vigneti De La Badina, Una Questione Di Rispetto - La Badina
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I Vigneti De La Badina, Una Questione Di Rispetto

All’inizio di ogni ciclo produttivo, la vite deve essere preparata e pulita tramite un sistema di potatura scelto dal viticoltore. È un’attività essenziale, per garantire il buon sviluppo della pianta, la sanità del legno al riparo da funghi e patogeni, la giusta produzione per un prodotto di qualità.

Raggiungo Ermido alla Cascina Badina in un pomeriggio di metà Febbraio, con il sole tiepido di questo inverno pazzerello e i fiori che iniziano a spuntare: lo trovo già pronto con le forbici e gli scarponi per fare gli ultimi tagli della stagione. Ci addentriamo nei filari fino ad arrivare alle viti ancora intatte.

 

Il sistema di potatura scelto da Ermido per le sue viti di Nebbiolo è il Guyot semplice (unilaterale) o doppio (bilaterale). Questa tecnica prevede di lasciare due tralci fruttiferi da dieci gemme e di creare due speroni da due gemme che consentiranno la continuità del sistema negli anni. Il tralcio a frutto (capo a frutto) deve essere giustamente lungo, in relazione alla vigoria della pianta e alla produzione che vogliamo ottenere (in questo caso si attesterà intorno a 1,5 kg per pianta). Su Nebbiolo è essenziale potare capi a frutto lunghi, costituiti da almeno otto-dieci gemme, perché questa nobile varietà soffre di infertilità nelle prime gemme del capo a frutto, mentre è produttiva dalla quarta gemma circa in avanti. La potatura è un’arte che si impara col tempo, dovendo “potare oggi con il pensiero a come si poterà domani”, ma soprattutto rispettando la pianta.

 

Il rispetto è verso la pianta, verso il suo legno, la sua struttura, verso i suoi canali linfatici, la sua energia, verso il suo sviluppo, la sua vita.

L'autore

Giacomo Marchiori, ho 23 anni, studio ad Alba presso la facoltà di viticoltura ed enologia. Sono appassionato di vino, di storie legate al vino e al territorio. Nel 2013 ho pubblicato il mio primo libro, I TRENI BIELLESI, in cui ho raccontato il volano economico industriale biellese dal punto di vista dei trasporti. Nel 2015 ho pubblicato il libro IL VINO BIELLESE, STORIA E IMMAGINI DELLA VITICOLTURA TRA LE COLLINE BIELLESI, in cui racconto la storia della nostra viticoltura in relazione al territorio, agli aspetti socio-culturali ed economici del biellese. Oltre all’attività scolastica sto recuperando una vecchia vigna di 80 anni a Quaregna.

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