La nostra storia - La Badina
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La nostra storia

Quando abbiamo rilevato questi terreni nel 1999 c’era solo una cascina seicentesca invasa dalla vegetazione, senza nemmeno una strada per arrivarci. «Siete matti ad acquistare La Badina», ci hanno detto in molti. Ma noi ci abbiamo creduto. Riuscivamo a sentire la storia di queste pietre possedute dai marchesi La Marmora, la tradizione di queste terre che producono vino da secoli.

Qui, a Lessona, sulle colline biellesi ai piedi delle Alpi, il pregiato vitigno nebbiolo ha trovato il luogo che meglio di ogni altro sa esaltare la sua eleganza.

Dal bosco incolto Ermido ha fatto risorgere i vigneti, oggi amministrati dalle figlie Linda e Sara. Una produzione di nicchia, appena mezzo ettaro di vigna coltivata in filari sorretti da pali di legno in un anfiteatro naturale che li protegge dal vento, su un terreno sabbioso di origine marina che dona al vino una ricchezza di profumi unica.

Abbiamo ricreato attorno alla vigna un ecosistema naturale favorevole. Grazie alle casette per uccelli installate tra i filari ha richiamato le cinciallegre, il cui cibo sono gli insetti che possono danneggiare le piante. I fiori viola di Buddleja attirano invece le farfalle e i bruchi di cui si cibano le cince, mentre le rose Cardinal segnalano in anticipo l’oidio, il terribile mal bianco che attacca le foglie della vite.
I concimi sono tutti naturali e posati sul terreno senza smuoverlo per non alterarne la microflora.

I terreni su cui sorgono le vigne de La Badina sono tutti esposti a sud e posseggono per natura un PH molto acido che dona al vino profumi intensi.

Abbiamo scelto un invecchiamento in barrique di secondo passaggio che non alterano i sentori naturali del vino, alla quale segue un lungo affinamento in bottiglia.